Tomàs de Torquemada
  • Luogo e data di nascita: Valladolid, 1420
  • Luogo e data di morte: Avila, 16/09/1498
  • Detto
  • Ricorrenza in calendario storico: 16 settembre
  • Inquisitore
Nipote del cardinale Juan de Torquemada e discendente di conversos, ossia di ebrei costretti a convertirsi al cattolicesimo, priore del convento domenicano della Santa Cruz di Segovia e confessore di Isabella di Castiglia e di Ferdinando II d'Aragona, nell'ottobre 1483 viene nominato Inquisitore Generale per la Castiglia, l'Aragona, il León, la Catalogna e Valencia in base all'autonomia nella scelta dei giudici che i sovrani di Spagna avevano ottenuto da papa Sisto IV. Capo del Consiglio Supremo della Santa Inquisizione da cui dipendevano 14 tribunali in Spagna, 3 in Portogallo, 3 in America Latina e 2 in Italia. Dopo la nomina centralizza e riorganizza l'Inquisizione Spagnola perseguendo e processando in particolare i marrani, ebrei convertiti al cattolicesimo dei quali si sospettava una conversione di comodo. Nel 1492 convince i Re Cattolici ad espellere gli ebrei dal Regno di Spagna e si dedica alla persecuzione dei moriscos, musulmani convertiti al cattolicesimo dei quali si sospettava una conversione di comodo. Negli anni che lo videro capo dell'Inquisizione Spagnola si tennero oltre 100.000 processi e si stima che furono eseguite fra le 8.000 e le 32.000 condanne a morte. Oltre a questi, a Torquemada e ai suoi collaboratori vengono attribuiti altri 125.000 decessi di prigionieri in carcere per stenti e torture.